17 marzo 2024 

Lago d’Orta: il lago dove nacque Zarathustra

L’uscita vuole ripercorrere i passi percorsi nel maggio del 1882 dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che sul lago d’Orta soggiornò per alcuni giorni in compagnia dell’amico Paul Reé e della scrittrice russa Lou Salomé. In occasione di questa sua visita ad Orta, Nietzsche soggiornò presso il tutt’ora esistente albergo Leon d’Oro dal quale s’incamminò in compagnia della giovane nella sua salita verso il Sacro Monte dove i due trascorsero alcune piacevoli ore e dove l’uomo chiese a Lou di sposarlo, proposta tuttavia respinta da lei. Quel giorno al Sacro Monte restò per sempre impresso nella mente di Nietzsche, un filosofo estremamente critico riguardo la dottrina cristiana, della quale auspicava un superamento in modo tale da poter percorrere la via per il superuomo.  Continua sul fondo

DIFFICOLTA’:  T

DISLIVELLO:100 mt. al mattino, 200 mt. al pomeriggio

RITROVO:

Ore 8.00 piazzale Valentino (Via Alcarotti) Novara

MEZZO:

Autobus, al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti

INFORMAZIONI:

Cellulare Gruppo Escursioni

353 4634484

LINK ISCRIZIONI :

https://bit.ly/e17marz

LOCALITA’ DI PARTENZA:

Orta San Giulio (NO)

DESCRIZIONE:

L’escursione avrà inizio ad Orta San Giulio, nel parcheggio adiacente a Villa Crespi, da lì il gruppo si muoverà verso la frazione di Legro, il “Paese dipinto” dove si potranno ammirare le oltre 60 opere murarie raffiguranti celebri opere cinematografiche ambientate nel territorio Terminata la visita si tornerà al punto di partenza, dal quale si imboccherà il sentiero che costeggiando la penisola di Orta conduce a Piazza Motta dove, ripercorrendo i passi percorsi da Friedrich Nietzsche nel maggio 1882 saliremo al Sacro Monte di Orta dove sarà possibile per il gruppo visitare le 20 cappelle. Breve sosta per il pranzo e la giornata proseguirà andando ad ammirare il lago da un’altra prospettiva.

COSTO: Il costo della quota di partecipazione varia in base al numero dei partecipanti. Per questa escursione, la quota per i soci è indicativamente compresa tra i 20 ei 25 €.

Per i non soci, alla quota di partecipazione va aggiunto il costo dell’assicurazione giornaliera e della fatturazione elettronica della quota.

NOTA:  In caso di richieste superiori al numero di posti disponibili, le adesioni ricevute saranno confermate in base all’ordine di prenotazione, e potrà essere creata una lista d’attesa. Le adesioni di non soci Cai verranno accettate una volta esaurite le richieste dei soci.

Ulteriori informazioni sono disponibili su  www.cainovara.it , nella sezione NORME del Gruppo Escursioni, o in Segreteria, negli orari di apertura della Sezione.

….. Continua

“Dio è morto” affermava, eppure passeggiando con Salomé all’ombra degli alberi tra le cappelle barocche, gli affreschi e le statue dedicate alla vita di San Francesco il filosofo ne fu rapito a tal punto da affermare:

“Sacro Monte, il sogno più delizioso della mia vita.”

Ad integrare l’uscita vi sarà una visita alla vicina frazione di Legro, dal 1998 entrata a far parte del circuito nazionale de “I paesi dipinti” dove il visitatore, attraverso le “Vie del cinema” potrà ammirare oltre 60 opere murarie raffiguranti celebri opere cinematografiche.

Ad Orta non ci sono targhe, piazze o statue che testimonino il passaggio del filosofo, viceversa, quei giorni trascorsi sul nostro lago lasciarono un segno profondo nel grande pensatore tale da influenzare la sua opera più importante alla quale stava in quel momento lavorando: “Così parlò Zarathustra”, opera dalla quale ho estrapolato un breve testo che, penso, possa essere apprezzato da chiunque abbia fatto del camminare per boschi, sentieri e montagne la propria passione:

“Mentre così saliva per la montagna, Zarathustra, strada facendo, pensava al suo lungo solitario peregrinare sin dalla giovinezza e su quante montagne e dorsi e vette era già salito.

Io sono un viandante e uno scalatore, disse egli al proprio cuore; io non amo le pianure e, a quanto pare, non posso starmene a lungo tranquillo.

E qualunque destino o esperienza mi tocchi, – in essi sarà sempre un peregrinare e un salire sulle montagne: alla fine non si sperimenta che se stessi.”