Tappa 19: Ghemme (località Cavenago) – Briona (località Proh)

Il percorso si svolge tutto sulla dorsale morenica che divide la val Sesia da quella dell’Agogna .

E’ una strada sterrata di campagna utilizzata dai vignaioli per raggiungere e coltivare le loro vigne famose per la produzione del ben noto vino dei colli novaresi Ghemme-Sizzano-Fara e Briona
La tappa è piacevole e da gustare soprattutto in autunno in occasione della vendemmia; più tardi sono le tinte delle vigne che allietano la vista per i loro colori fiammeggianti. Piacevole è anche d’inverno quando in pianura perversa la nebbia e qui risplende uno sfavillante sole ed in primavera quando le vigne spoglie emettono le prime tenere foglie. Sconsigliabile in estate!!
Il panorama è padroneggiato dalla vista del massiccio del Monte Rosa e dalla piana del Sesia.

L’inizio della tappa è localizzato presso l’agriturismo “Il Cavenago” a 300 mt. dalla S.P. 22 (Ghemme-Cavaglio). Si prende la direzione Sud tenendo sulla sinistra i vasconi dell’acqua.
Una piccola discesa sassosa ed un po’ impervia fino ad incrociare la carrabile che porta a Ghemme.
Si va a sinistra e al primo incrocio subito a destra fino a raggiungere la località “fornace”, ruderi di un vecchia fornace di mattoni.
S’incontra pure l’ oratorio dedicato a S. Giuseppe del XVII sec. e poi la strada prosegue molto agevole fino all’incrocio della S.P. 20 “Fara/Barengo”.
Si tiene la sinistra e poi, subito a destra una breve salita di selciato; al bivio tenere la destra e proseguire fino all’altezza di Briona.
A questo punto si scende in paese lo si attraversa, si passa innanzi al castello del Marchese Solaroli e si raggiunge la strada (Via Nazionale o strada vecchia di Oleggio) che porta alla casa del Guardacaccia attraversando il torrente Strona, fino a raggiungere Proh.

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Tappa 18: Cavallirio – Ghemme

Tappa interessante che si svolge tra campagna, boschi e vigneti delle colline novaresi.

Dall’inizio tappa realizzata in prossimità del parchetto sul retro del municipio di Cavallirio, attraversare la S.P. 31 e proseguire sino al termine della strada; quindi prendere a destra Via Gramsci e continuare sino a immettersi su quella di campagna. Si prosegue tra prati e boscaglia sino al sopra-passo della S.P.299 quindi, tenendo la sinistra, si giunge a incrociare la S.P. 142 –Biellese-. Prima di giungere alla relativa rotonda immettersi, a destra, su strada sterrata. Dopo 250 m prendere il bivio sulla sinistra e proseguire nel bosco sino a giungere a una radura con alveari prima del ripetitore telefonico.

Da tale radura imboccare il vecchio sentiero (ingombro di alberi caduti) che discende alla periferia di Romagnano. Giunti sulla strada asfaltata della Mauletta risalirla e al colmo riprendere la strada bianca che diparte alla destra e seguire le indicazioni per la fraz. Mauletta.
A questo punto si prosegue sulla strada di campagna sulla dorsale della morena raggiungendo prima la cascina Panagallo poi S. Fede fino ad arrivare alla S.P. 32 che si attraversa per poi giungere alla C.na Morando e subito dopo all’agriturismo Cavanago

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Tappa 17: Soriso – Cavallirio

Sentieri in parte con segnavia del Parco del Fenera di grande interesse per la presenza di fauna e flora.

Dal torrente Grua, presso la cascina dei “Ricostruttori nella Preghiera” attraversare Soriso raggiungendo la chiesa della Madonna della Gelata.
Oltrepassata la chiesa sulla strada di destra, si sale nel bosco per circa 150m e si imbocca sulla sinistra un sentiero scarsamente segnalato immettendosi nel bosco. Si costeggia un rio sulla sinistra per ca 500 m, quindi, su passerella scarsamente segnalata lo si attraversa e percorrendo un sentiero nel bosco, si risale il versante.
In località Chiepoli il sentiero ritorna ad essere strada bianca nei boschi. La si segue sino al fondovalle del torrente Sizzone giungendo alla località Molino Ciotino; si abbandona la strada che prosegue per Soliva e si prende la strada forestale per San Bernardo.
Da San Bernardo si imbocca il sentiero per La Pelosa – Montalbano (vigneti) – cimitero di Boca.
Da qui è possibile, in breve, raggiungere il santuario di Boca (ca 900m).
Dal Cimitero di Boca, su strada asfaltata, si arriva in Boca ove prendendo, a destra, la strada per le cave, si giunge alle vigne di Cavallirio con molti tipici “casotti delle vigne” un grande panorama sulle montagne della Valsesia illustrate su di un cartello panoramico. Diversi cartelli danno indicazione sulla storia del bosco e delle località con manifestazioni tradizionali presso le cappellette nelle vigne. Il percorso scende al centro dell’omonimo paese con caratteristica chiesa barocca. Il fine tappa è presso il municipio contorniato da case di nobile aspetto di fine ‘800.

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Tappa 16: Cassano (Barozzera) – Soriso

Il percorso si snoda in strade e sentieri che incontrano chiesette di epoca romanica impreziosite da affreschi di Francesco e Tommaso Gagnola
Da Cassano si imbocca la strada che raggiunge la chiesa di Barozzera e successivamente quella di Pecorino.
Con sentiero che attraversa boschi, si raggiunge il ponte sul torrente Agogna; lo si attraversa e si imbocca immediatamente la stradina sulla sponda destra raggiungendo i ruderi dell’antica fucina con un antico ponte canale sulla roggia di alimentazione del maglio (Antica Fucina).
( In tale località si stacca, sulla destra, il sentiero che porta al M.te Mesma.)
Continuando sulla sinistra, lungo l’Agogna, si raggiunge la S.P. Bolzano-Invorio, la si attraversa e poco oltre si raggiunge S. Martino di Engravo presso il cimitero di Bolzano N.se.
Su strada bianca si raggiunge la località di S. Lorenzo presso Gozzano e su strada asfaltata si attraversa Gozzano.
Dall’ uff. Postale di Gozzano si raggiunge Auzate su strada asfaltata passando accanto la Fontana santa da dove ha inizio la mulattiera per Auzate. Da qui, una strada bianca, scende nella valle del torrente Grua ove termina la tappa.

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Tappa 15: Fosseno di Nebbiuno (località Lavatoio) – Cassano

Percorso panoramico ove è possibile raggiungere il monte più elevato del Sentiero Novara: “M.te Cornaggia
(m 921)”.
Da Fosseno, località lavatoio ove è presente un’area PIC-NIC con fontana, imboccare il sentiero che tra boschi di betulle e castani raggiunge il punto panoramico “Sasso del Pizzo”. Da qui è possibile ammirare la vista completa sul Lago Maggiore e su quelli della provincia di Varese; l’ area è attrezzata a Pic-Nic.
Seguendo la costa verso Nord si raggiunge il passo del Giogo e risalendo un ampio prato ricoperto da felci si arriva alla vetta del M.te Cornaggia con vista a 360° sulla catena del M.te Rosa, del Resegone, delle Grigne nonché sulle pianure delle provincie di Novara, Verbania, Varese , ecc.
Ridiscendere al Passo Giogo, da qui ha inizio il tracciato sul versante del Lago d’Orta nonchè sponda sinistra del Torrente Agogna.
Si percorre la “Dorsale dell’ Alto Vergante” (antico sentiero che univa Invorio con Gignese, attualmente una strada taglia-bosco), si lambiscono in successione gli alpeggi: Alpe del Bosco; Alpe Verdina sino a giungere alla Cappella del Vago (con fontana non sempre utilizzabile).
Tenendo la destra e prendendo la strada che attraversa un bosco di conifere si raggiunge la località di Cassano.

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Tappa 14: Paruzzaro (Santuario di Sant’Eufemia) – Fosseno di Nebbiuno (località Lavatoio)

Dal santuario di Sant’ Eufemia prendere a sinistra la strada bianca che attraversa una zona boschiva sino a giungere al sottopasso dell’ autostrada A26. Oltrepassarlo e tenendo la destra la si costeggia verso Nord sino al guado del torrente Vevera (privo di passerella di attraversamento).
Si prosegue fino alla S.P. 34, la si attraversa e risalendo il Riale Tiaschella si imbocca il sentiero che sale a Silvera e su strada asfalta si raggiunge Colazza. Continuando su via Mulino si arriva all’area sportiva da cui, sulla destra, parte il sentiero che, tra boschi, giunge al cimitero. Oltrepassando una cappella si imbocca il percorso per Fosseno di Nebbiuno.

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Tappa 13: Comignago (località Bergamino) – Oleggio Castello – Paruzzaro (Santuario di Sant’Eufemia)

Da località Bergamino tramite strada sterrata ci si “immerge” nei boschi del Parco dei Lagoni di Mercurago
situato tra Comignago-Oleggio Castello- Arona) esteso per Km. 4 x 2 e lievemente ondulato.
Continuare il percorso nel parco sino a giungere il centro abitato di Oleggio Castello (SS 142). La si segue verso Borgomanero per ca 150 m imboccando, sulla destra, Via Monte Oleggiasco.
Continuare sino a prendere sulla sinistra la strada asfaltata Via sant’ Eufemia sino a raggiungere l’omonimo santuario .

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Tappa 12: Mezzomerico (località Madonne delle vigne) – Comignago

Tappa di immersione nei boschi con arrivo sulla grande morena del ghiacciaio del Lago Maggiore – Verbano sud/occidentale.
Imboccare la strada sterrata immediatamente di fronte alla cappella della Madonne delle Vigne di Mezzomerico.
Inizialmente il percorso si snoda tra vigneti per entrare successivamente in zona boschiva sino al
noto campo da golf di Agrate Conturbia in una zona ideale tra alberi secolari, ruscelli, laghetti e leggere ondulazioni del terreno e si integra nello splendido ed intatto ambiente agreste.
Continuare su strada asfaltata raggiungendo Conturbia.
Immettersi a destra sulla Via Castello (SP 166) e prendere la prima strada sterrata a sinistra che si snoda tra prati e campagna per ca 500m per immettersi gradualmente in un folto bosco sino a giungere al masso erratico glaciale (Prea Guzza). Lasciandola sulla destra si perde quota per un dislivello di circa 50 m immettendosi nel Bosco Solivo.
Guadare il rio e risalire sul versante opposto sino ad incontrare un percorso attrezzato raggiungendo la strada sterrata per Revislate.
Percorrerla per ca 200m e immettersi sulla destra sul sentiero di accesso per la manutenzione del ripetitore posto a quota 364m ove si apre uno squarcio panoramico verso il Lago Maggiore.
Imboccare il sentiero che scende rapidamente sino a incrociare il sottopasso dell’autostrada A26.
Continuare sino alla SS 32d. Attraversarla e proseguire sulla strada di fronte raggiungendo la ferrovia di Comignago (in disuso); tenendo la destra, superare il passaggio a livello e al primo svincolo riprendere, sulla sinistra, il sentiero boschivo che porta alla strada principale in località Bergamino.
A tale incrocio proseguire a destra affrontando una lieve salita al termine della quale, sulla sinistra, si trovano i cartelli di fine tappa 12.

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Tappa 11: Badia di Dulzago – Mezzomerico (località Madonne delle vigne)

Splendido ambiente rurale con colture di mais, alberi da frutto, boschi, vigneti e con grandi vedute alpine.
Lasciata la Badia di Dulzago seguire la strada sterrata sino a raggiungere la strada asfaltata SP 102 (Bellinzago-Sologno) e percorrerla verso Sologno sino a superare il Ponte sul Terdoppio. Imboccare la strada sterrata a destra e percorrerla per ca 600m. Attraversare una roggia sulla destra tramite una passerella scarsamente visibile e proseguire verso Nord attraversando un bosco e campi coltivati sino a giungere ad Alzate di Momo superando lateralmente la cascina Moretta. All’ angolo della Via Moretta tenere la destra e proseguire verso Nord attraversando il torrente Terdoppio sino a giungere alla SP 17 (Momo-Oleggio). Imboccarla verso Oleggio e percorrere l’asfalto per ca 800m; superata la casa di civile abitazione con salice piangente sul fronte, prendere la strada sterrata a sinistra raggiungendo la località Le Fornaci. Proseguire sino a imboccare la Via Vavrina, proseguire su strada bianca e atttraversando la campagna giungere alla SP 105 (Vaprio d’Agogna-Mezzomerico). Prendere verso Mezzomerico sino a incrociare, sulla destra, la strada sterrata collinare che si immette in boschi e vigne. Proseguire sino a giungere in località Madonna delle Vigne di Mezzomerico: Fine Tappa 11.

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Tappa 10: Galliate – Badia di Dulzago

Il percorso, molto agevole, si svolge, tempo permettendo, con il costante panorama del Massiccio del Monte Rosa, fra campi coltivati a mais e riso.
Partendo dal Ponte sul canale Cavour di Galliate in Via Ugo Foscolo, costeggiare le sponde del canale sui lati consentiti al transito dall’ Est Sesia.
Giunti all’incrocio con la SS 32, attraversarla e riprendere la strada sterrata.
Al primo ponte superare sulla destra il canale Cavour e proseguire per 500 m quindi seguire a destra per ca 400m giungendo al canale Regina Elena. Risalire la sponda sino ad incrociare la strada asfaltata che sulla destra porta alla Cascina Argine.
Attraversare il cortile della cascina e passando sotto il portico proseguire sino ad incrociare la strada asfaltata Cameri-Caltignaga.
Percorrere ca 500m verso Cameri e imboccare la prima strada sterrata a sinistra per raggiungere Codemonte.
Raggiungere Cavagliano; seguire la strada asfaltata per la Badia di Dulzago per ca. 800m e imboccare la strada sterrata per la C.na Bertinella. A ca 700m girare a destra, attraversare la cascina e proseguire sino alla strada asfaltata (Sologno-Dulzago). Da qui si vede Dulzago sulla destra .

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