GIOVEDI’ 08 DICEMBRE 2022

Santuario Nostra Signora della Guardia-Genova

PARTENZA da Novara ore 7-P.le Valentino-Largo Alcarotti

(Escursione in collaborazione con la sezione CAI di Genova)

SALITA A PIEDI

Partenza:                               Bolzaneto (GE)                                   m.        48

Destinazione:                         Santuario M.d. G.                            m.        768

Tempo complessivo:                                                                       h.         5,00

Dislivello:                                                                                            m.        724

Difficoltà:                               T/E

Equipaggiamento:                 Trekking

COME ALTERNATIVA E’ POSSIBILE ANCHE LA SALITA AL SANTUARIO CON IL NOSTRO BUS

L’uscita contempla anche il pranzo sociale presso il ristorante del pellegrino “San Giorgio”, sito nei locali del Santuario.

PRENOTAZIONE                    RITA                +39 347 477 0241

Descrizione del luogo e della giornata

Nel giorno in cui la cristianità celebra la solennità della Immacolata Concezione, da lunghi anni, il Gruppo Escursioni della Sezione di Novara organizza una escursione in un Santuario Mariano. Quest’anno abbiamo deciso di recarci all’imponente Santuario di “Nostra Signora della Guardia di Genova”. In questo luogo di antica venerazione, tutto inizia il 29 agosto 1490.

Benedetto Pareto, contadino di Livellato in Valpolcevera, porta al pascolo il suo gregge sulla vetta del Monte Figogna, come fa ogni giorno. È in quella sua concreta quotidianità e nel suo ambiente di vita, che la Madonna gli si manifesta. Per Benedetto si tratta di un incontro straordinario e semplice al tempo stesso. Non si domanda tanto come sia possibile che gli appaia la Madonna ma piuttosto, di fronte alla evidenza, come sia possibile che la Madre di Dio appaia a lui, un contadino nascosto nella storia e in un luogo di periferia, e gli chieda di costruire una cappella. Maria lo rassicura e lo incoraggia. Benedetto trova una prima resistenza nella moglie, che lo mette di fronte alle sue responsabilità: “Tutti sanno che sei un uomo semplice, ora diranno che sei anche pazzo”. Benedetto riflette e desiste. Poi però cade da un albero e si riduce in fin di vita. Maria gli appare nuovamente e lo risana. Di fronte al miracolo della guarigione inspiegabile, mentre i medici ne avevano diagnosticato la morte imminente, tutta la famiglia si unisce al compito di Benedetto: costruire! E c’è di più: la bellezza di questa storia sta anche nel fatto che i suoi protagonisti la testimoniano davanti ad un notaio, pochi decenni dopo i fatti: la famiglia ha voluto mettere nero su bianco, con uno scritto civile, un fatto soprannaturale, per dire: è accaduto davvero, credeteci!

E ci hanno creduto in tanti, dal 1490 in poi! Migliaia di costruttori con Maria, piccoli e grandi per una scala di valutazione umana ma tutti pietre angolari della ‘cappella’ che Maria voleva. Perché Benedetto non poteva immaginare che la sua piccola costruzione, ancora oggi visibile, era solo un punto di partenza, un simbolo. Dalla sua disponibilità prese avvio un grande movimento di riforma popolare della fede, che contagiò le comunità della valle, scese al mare e a Genova, coinvolse il clero locale, superò i confini liguri, viaggiò in Italia e diede il suo contributo in tutto il mondo, muovendosi accanto ai liguri emigranti e missionari. Determinò cambiamenti, moltiplicò la grazia, spinse a conversioni e santità… fino a giungere addirittura nel cuore della cattolicità, nei Giardini del Vaticano, dove la Madonna della Guardia ha una cappella.

Nel frattempo il primo manufatto di Benedetto crebbe e si moltiplicò. Sempre più fedeli salivano a quella che fin dalle origini fu chiamata la “Madonna della Guardia”, con tutti i mezzi di locomozione ma soprattutto a piedi: gli otto chilometri in salita che portano alla vetta divennero così un “pellegrinaggio”, su strada sterrata prima e asfaltata poi, che moltissimi facevano a piedi nudi. Per accogliere tutti si costruì un primo santuario, che tuttavia presto non bastò: così nel 1890 si edificò la Basilica attuale, frutto di un grande concorso di popolo, opera di fatica, con squadre di uomini da tutta la vallata e dalla città che prestavano giornate intere per portare in vetta materiali e costruire, e con sacerdoti dediti e innamorati, come don Francesco Montebruno, il prete con la tonaca bianca di calce, educatore di schiere di giovani sbandati, capomastro in odore di santità. Il lavoro fu lungo e paziente: la nuova basilica era già a buon punto quando si scoprì che il terreno cedeva. Fu demolita e rifatta. Tutto si fece perché Maria aveva chiesto una casa e perché tutti intuivano che sarebbe stata casa di tutti.

Il percorso ha inizio a Genova Bolzaneto, frazione Geo, e si sviluppa lungo quello che un tempo fu l’antico collegamento con il Santuario.

Itinerario semplice e privo di difficoltà, seppure caratterizzato da m. 724 di dislivello.

Menù di relazione CAI

Antipasto della casa

Ravioli au tuccu

(sugo di carne alla genovese)

Trofie al pesto

 

Vitello alle erbette o filetto di pesce alla ligure

Patate al forno

Dolce della casa

Acqua

Vino bianco/rosso della casa

Caffè e ammazzacaffè